Senti che Storie…

Femminismi, patriarcati e dintorni

«E ci troviamo di nuovo alla negazione del grande e insostituibile valore della maternità. Con la procreazione per altri la donna viene rimessa nell’antico ruolo di contenitore di un essere umano che è di porprietà di altri: un tempo del padre, oggi di chi lo compra».
Lucetta Scaraffia, “Femminismi: per un bilancio storico”, in Quel che resta del femminismo, 2025

«Non bisogna […] confondere padre e patriarcato; ma insieme agli abusi del secondo si è finito per sgretolare i valori del primo: la stabilità, la capacità di formare  ed educare, la volontà di progettare il futuro…»
Luigi Zoja, Il gesto di Ettore, 2016

«Il mito della libertà senza vincoli è un miraggio ipermoderno che fomenta la riduzione perversa della libertà – scissa da ogni forma di libertà etica – alla pura volontà di godimento».
Massimo Recalcati, Il complesso di Telemaco, 2014

«Il dramma del nostro tempo è che la vittoriosa rivolta contro il patriarca padre-padrone ha fatto sparire anche un elemento collaterale ma prezioso del patriarcato, ovvero il rispetto dell’autorità e delle gerarchie legittime, non solo nella famiglia ma in ogni ambito sociale: scuola, chiesa, mass media, industria culturale, vita quotidiana. […] nella foga anti-autoritaria che ci pervade dagli anni Sessanta si è demonizzato il controllo sociale e il suo ruolo di calmiere della violenza».
Luca Ricolfi, “Il patriarcato è ancora un pericolo?”, in Quel che resta del femminismo, 2025

«La società è la nostra fragile barriera contro la natura. Quando il prestigio dello Stato e della religione è basso gli uomini sono liberi ma trovano la loro libertà intollerabile e cercano nuove maniere di asservirsi, mediante la droga o la depressione. La mia tesi è che ogni qualvolta si ricerca e si consegue la libertà sessuale il sadomasochismo la seguirà dappresso. Il Romanticismo produce immancabilmente decadenza».
Camille Paglia, Sexual personae, 2022