Senti che Storie…

Ideologia

«… è un miscuglio indissolubile di fatti parziali, selezionati per i bisogni della causa, e di giudizi di valore passionali, manifestazioni del fanatismo e non della conoscenza… Ha come caratteristica principale l’impermeabilità all’informazione, finalizzata alla protezione di un sistema interpretativo».
Jean-François Revel, La conoscenza inutile

Ideologia e politica estera

«La politica estera di un paese – teoricamente – è sempre una sola quali che siano i governi che si succedono, le ideologie che predominano, gli errori che si commettono».
Raffaele Guariglia, Ricordi 1922-1946

Ideologia in guerra/1

«Non c’è visione del mondo o ideologia o fede dottrinale, non c’è nemmeno ghiribizzo o bagatella che non si senta convalidato o legittimato dalla guerra, che non sia lietamente persuaso che finalmente è arrivata la sua ora e gli si schiuda il futuro».
Thomas Mann, Considerazioni di un impolitico

Ideologia in guerra/2

«Quella che si potrebbe definire l’ottica ufficiale della sinistra è che la guerra sia un massacro senza senso provocato dai capitalisti, che nessuna guerra produrrà mai dei risultati positivi, che in battaglia nessuno desidera altro che di scappare a gambe levate e che il soldato è uno schiavo oppresso che odia come la peste il proprio ufficiale e guarda al soldato nemico come a un compagno. Però, se si parla dell’Armata Rossa allora cambia tutto. Non solo la guerra diventa gloriosa e piena di significato, ma anche il soldato diventa il felice guerriero che gode in tutto e per tutto della disciplina militare, che ama il suo ufficiale come il cane il padrone, che odia il nemico come il demonio e pronuncia slogan edificanti nell’atto stesso di lanciare una granata».
George Orwell, su “Partisan Review”, 1944