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I dannati di Vlassov. Il dramma dei russi antisovietici nella Seconda guerra mondiale, di Adriano Bolzoni - Mursia, Milano 2009, pp. 268, euro 18,00
Durante il conflitto in Europa, circa 3 milioni di russi affiancarono le forze armate di Hitler. Dal Caucaso ai Paesi baltici, dall'Ucraina alle pianure attraversate dal Don e dal Volga, si schierarono con gli invasori e presero le armi per battersi contro l'Armata Rossa. Quando fu evidente la sconfitta della Germania, masse di militari e civili provenienti dai territori occupati a est dalla Wehrmacht preferirono seguire l'alleato in ritirata e rifugiarsi in occidente piuttosto che ritornare sotto il giogo di Stalin. Gli anglo-americani, cedendo alle pressioni di Mosca, consegnarono tutti i russi anticomunisti, contro la loro volontà e con cinismo, nelle mani dei sovietici: cosacchi, baltici, caucasici, ucraini, donne, vecchi e bambini furono così condannati a morte certa, destinati a riempire fosse comuni o i campi dell'Arcipelago Gulag.
Come scrisse Aleksandr Solzenicyn, bisogna «dedicare all'argomento studi speciali, preparandoci ad accettare tutta la verità. Bisogna parlare anche di coloro [...] che non avevano che un'idea in testa: prendere le armi e battere quei commissari rossi, cekisti e collettivizzatori [...]. La guerra germano-sovietica ha mostrato, e possiamo andarne orgogliosi, che non siamo poi quegli schiavi che tutti gli studi storici dei liberali dipingevano oltraggiosamente [...]. Tutto, piuttosto che restare sotto il potere del comunismo».
Su quella oscura e tragica pagina, in particolare quella dell'armata del generale Vlassov, ancora oggi poco conosciuta o ignorata, torna in libreria la ristampa del volume di Adriano Bolzoni (1919-2005) raccontata sulla base di un'attenta ricerca condotta su documenti, scritti, diari e testimonianze dell'epoca.
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Il navigatore. Vita nomade di Carlo Calosi, di M. Marchesini - UTET, Torino 2009, pp. 126, euro 17,00
Carlo Calosi è stato il Fermi dell'elettronica italiana. Senza il contributo scientifico e organizzativo di questo intellettuale straordinario, oggi la nostra industria più sofisticata che fa capo al gruppo Finmeccanica non sarebbe quella che è. Nato nel 1905, Calosi compendia nella sua biografia tutti gli snodi cruciali del Secolo Breve. Durante la seconda guerra mondiale ha progettato per la Marina Italiana il miglior siluro marittimo disponibile sulla piazza. Dopo l'armistizio è fuggito avventurosamente negli Stati Uniti, dove ha collaborato con i servizi segreti alleati per creare un antidoto alla sua stessa invenzione. Negli anni Cinquanta, forte di questa esperienza, è tornato in Italia: grazie a lui la nostra ingegneria ha fatto in pochi mesi un salto in avanti di decenni. In patria ha fondato prima la Microlambda e quindi la Selenia, due industrie che si sarebbero occupate di radaristica, di missili e di satelliti. Ciò che ha reso possibile il singolare percorso di questo scienziato fiorentino è la sua versatilità, la sua capacità di mediare tra ambiti diversi e a volte contrapposti della società e della politica.
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L'età post-eroica. Guerra e pace nell'Europa contemporanea, di J.J. Sheehan - Laterza, Bari-Milano 2009, pp. 352, euro 20,00
«Dagli anni Cinquanta, gli europei hanno goduto di un periodo di pace e di prosperità senza precedenti nella loro storia. Non era mai avvenuto che un numero così grande di loro vivesse così bene e che le vittime della violenza politica fossero così poche. I sogni di una pace perpetua, nati con l'Illuminismo e sopravvissuti ad alcuni dei più distruttivi decenni della storia umana, sembrano finalmente essersi avverati. Naturalmente non esistono luoghi in cui stare in riposo, posti nei quali nascondersi dalle insistenti pressioni del cambiamento. Per conservare quello che di notevole hanno realizzato, gli europei devono affrontare sfide economiche, politiche, culturali e ambientali. Molte di queste giungono, o sono influenzate, da quell'estesa e mal definita frontiera che collega l'Europa ai suoi vicini. Sarà lungo questa frontiera, dove coesistono ricchezza e povertà, diritto e violenza, pace e guerra, che si determinerà il futuro degli Stati civili europei». Dai movimenti pacifisti e militaristi del primo Novecento alla catastrofe delle guerre mondiali, dai blocchi contrapposti al crollo del muro di Berlino e all'Iraq, James J. Sheehan stila una efficace ricognizione del Ventesimo secolo
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Controrisorgimento. Il movimento filoestense apuano e lunigianese, di N. Guerra - Eclettica Edizioni, 2009, euro 17,00
Sono trascorsi 150 anni (1859-2009) dai moti risorgimentali apuani e lunigianesi, solitamente narrati e ricostruiti come moti collettivi filounitari, che portarono i territori corrispondenti all'attuale provincia di Massa Carrara all'annessione al Regno Sabaudo. A molti anni da quegli eventi sono ancora poche le ricerche storiche che si basano su fonti di archivio e scritti dell'epoca. Molte ricostruzioni si sono, infatti, inserite all'interno dei due filoni nazionali di studi risorgimentali, quello crociano e gramsciano, senza prendere in esame i tanti documenti presenti all'archivio di Stato di Massa. Nicola Guerra ci presenta, in questo studio, un quadro storico complesso ed articolato che evidenzia una situazione sociale e politica ben lontana dalla collettiva sollevazione popolare filounitaria spesso narrata.
Seguendo la ricostruzione storica e sociale dello studioso si intraprende un percorso che presenta con chiarezza come nel comprensorio rispondente alla attuale provincia di Massa Carrara si verifichi una reazione filoestense, determinata da scelte e comportamenti individuali e collettivi, che assume i tratti tipici di un movimento di resistenza e di un fenomeno di volontariato militare.<
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Il lungo cammino. Il movimento socialista nella Sicilia sud-orientale, di G. Micciché - Centro Studi Feliciano Rossitto, Ragusa 2009
Il libro, sulla base di una vasta documentazione, ripercorre in quasi cinquecento pagine la storia del movimento socialista nell'area sud-orientale della Sicilia, dall'esperienza dei Fasci dei lavoratori brutalmente repressa dal Governo Crispi alla ripresa delle lotte all'alba del XX secolo, dall'avanzata impetuosa all'indomani della Grande guerra allo scontro con la reazione fascista, dalla crescita imponente degli anni Settanta e Ottanta fino all'attuale crisi delle forze progressiste. Completa il volume un'appendice con i nomi dei segretari provinciali, dei presidenti, dei delegati, dei reggenti, dei commissari e dei coordinatori dei Partiti socialisti nell'area degli Iblei dal 1903 al 2007.
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Guicciardini, di E. Cutinelli-Rendina - Salerno Editrice, 2009, pp. 328, euro 19,50
Uno dei maggiori protagonisti della scena politica dei suoi tempi, storico di fama internazionale, consigliere dei papi medicei. Cutinelli-Rèndina tratteggia il profilo di Francesco Guicciardini, autore della Storia d'Italia - il capolavoro che inaugurò la storiografia moderna. L'attività dello storico resta centrale in questa monografia, e viene dedicata grande attenzione anche ad aspetti normalmente meno studiati, come il pensiero politico e costituzionale, la scrittura, cosí personale e rivoluzionaria, e l'evoluzione stilistica. Da qui emerge la personalità forte e intimamente contrastata di questo sommo prosatore, impegnato nell'estremo tentativo di sottrarre la penisola italiana alla dominazione spagnola
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Storia della Coca-Cola, di M. Pendergrast - Odoya edizioni, Bologna 2009, euro 26,00
Mettete il 99% di acqua e zucchero in una bottiglia da 6 once, niente dell'1 percento che potrete inserirvi potrebbe essere esplosivo come l'ingrediente segreto della Coca Cola. Eppure in questo libro si svela la formula originale della Coca Cola stessa: il famoso aroma 7x. Il punto è proprio questo: la Coca Cola è solo una formula ? Mark Pendergrast sintetizza i valori americani con "God, Country and Coca Cola". La parabola della compagnia delle due C è un paradigma per il capitalismo americano, una parte stessa dell'american way of life, questa narrazione viene così a intrecciarsi con la storia stessa del Novecento.
Dapprima la rincorsa alla formula perfetta, quando ancora il creatore John Pemberton intendeva comporre un medicinale. Fu così affascinato dalle proprietà delle foglie di coca e dalla cocaina che vi si poteva estrarre, da entrare nel novero dei fautori di questa sostanza che, alla fine dell'ottocento, suscitava forti e ingenui entusiasmi. Pemberton era in ottima compagnia se è vero che Freud e il papa Leone XIII utilizzavano e caldeggiavano come panacea la sostanza. Le strategie di marketing fecero il resto, decretando il successo mondiale della bevanda.
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Marco Aurelio, di J. Fundling - Salerno Editrice, 2009, pp. 308, euro 24,00
La nuova biografia dell'imperatore-filosofo nasce dalla consultazione non tanto degli atti e dei documenti ufficiali, ma delle scritture private di Marco Aurelio - le lettere, risalenti per la maggior parte al periodo della giovinezza, e i celebri aforismi scritti e raccolti a uso privato durante le numerose campagne militari (Pensieri). Tali testimonianze documentarie, rare e seducenti, offrono non soltanto una interpretazione dei fatti che contraddistinsero la fine di un periodo di durevole prosperità dell'impero romano, ma soprattutto aiutano a delineare la personalità dell'uomo, sovrano e filosofo, pensatore e filantropo, raccontando, per la prima volta, la contraddizione tra l'autorappresentazione dell'uomo contenuta nei Pensieri e la reale personalità di Marco Aurelio.
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