 |
LA
CATTEDRA
d i S T O R I A
i n n e t w o r k
Tesi di laurea della dott. Valeria Laurenza
Corso in Comunicazione Internazionale
Università per Stranieri di Perugia
|
STRATEGIE DI MARKETING
NELL'ATTENTATO
DELL'11 SETTEMBRE 2001
|
|
|
|
|
|
CRONOLOGIA COMUNICATIVA[1]
SI RIVELA IL VOLTO DEL TERRORE: BIN LADEN…
1. La prima volta in tv: 7 Ottobre 2001
A circa un mese di distanza dall’aggressione inferta al cuore dell’America, lo sceicco del terrore ha dato mostra di sé, della sua organizzazione, dei suoi intenti e del suo operato. Una delle angosce più grandi dell'opinione pubblica era quella di non sapere quale fosse il nemico da combattere, ma adesso è stato permesso ai cittadini di tutto il mondo di dare un volto, una voce e delle sembianze concrete a quel personaggio fino a quel momento avvolto in un alone denso di mistero che, però, già i servizi segreti di tutto il mondo additavano come il principale responsabile dei fatti. La sua prima apparizione sulle scene della società è avvenuta in maniera eclatante adeguandosi alle esigenze dello spettatore dei nostri giorni che necessita di sensazionalismo e spettacolarità per essere bruscamente distolto dalla routine della vita. E così, come un divo della tv, come un vip del cinema si è fatto conoscere e ha fatto vedere chi è Osama Bin Laden.
È datato infatti 7 Ottobre 2001 il primo video messaggio apparso sulla tv araba del Qatar Al Jazeera, la cosiddetta "Cnn dell'Islam", poche ore dopo l'inizio dell'operazione Enduring Freedom, la controffensiva militare in Afghanistan partita alle 18.28 dello stesso giorno, in cui Kabul, Kandahar, Jalalabad e numerose altre città sono state colpite dai bombardamenti di Stati Uniti e Gran Bretagna.[2]
Beffarda la spiegazione offerta da Al Jazeera sulle circostanze del ritrovamento del messaggio: "Il video ci è stato consegnato di notte, dopo la prima ondata di bombardamenti. Non sappiamo né dove, né come, né quando sia stato girato”.
In realtà, si ha la sensazione che la mossa fosse già stata pianificata in un nastro d’iniziative ben studiate dall’organizzazione terroristica stessa.
Ecco la traduzione del discorso pronunciato dal capo di Al Qaeda pubblicato sul sito ufficiale dalla Rai:
"Non esiste altro Dio all'infuori di Allah e Maometto è il suo messaggero. L'America è stata colpita da Dio in uno dei suoi punti deboli. I suoi grandi edifici sono stati distrutti. Bisogna ringraziare Dio per questo. Ora l'America è piena di terrore da nord a sud, da est a ovest. Quello che l'America sta provando adesso, è qualcosa di insignificante rispetto a quello che noi abbiamo provato per anni. Il mondo islamico ha subito questa umiliazione e questa degradazione per più di ottant'anni. I suoi figli sono uccisi, il suo sangue viene sparso, i suoi santuari sono profanati, senza che nessuno abbia ascoltato”
"Dio ha benedetto il gruppo dell'avanguardia dell'islam, perché distruggesse l'America. Prego Dio perché li benedica e conceda loro un posto d'onore"
"Un milione di bambini innocenti stanno morendo mentre parlo, vengono uccisi in Iraq senza nessuna colpa. E noi non ascoltiamo denunce né editti dai regnanti o dei sultani. In questi giorni, i carri armati israeliani imperversano per la Palestina a Jenin, Ramallah, Rafah, Beit Jala e in molte altre parti della terra dell'Islam - e non sentiamo nessuno levare la sua voce o reagire"
"Quando, dopo ottant'anni, la spada si è abbattuta sull'America, l'ipocrisia ha rialzato la testa. Piangono e accusano con gli assassini che hanno giocato con il sangue, l'onore e la santità dei musulmani. Il meno che si possa dire di questi ipocriti è che hanno rinnegato la propria fede. Hanno deciso di seguire l'ingiustizia, di sostenere il macellaio contro la sua vittima, l'oppressore contro il figlio innocente. Che Dio mostri loro la sua frusta, e che dia loro ciò che meritano"
"Io dico che la situazione è chiara e ovvia. Dopo questo evento ogni musulmano dovrà combattere per la propria religione, dopo che i dirigenti americani - a cominciare dal capo mondiale degli infedeli Bush e chi sta con lui - hanno sfoggiato i loro uomini per rivoltare perfino i paesi che appartengono all'Islam in questa grande bugia della lotta contro il terrorismo. In un paese alla fine del mondo, il Giappone, centinaia di migliaia di persone, vecchi e giovani, furono uccise. E non è stato considerato un crimine di guerra, ma qualcosa di giustificato, come la morte di un milione di bambini in Iraq. Ma quando una dozzina di persone sono state uccise a Nairobi e Dar es Salaam, l'Iraq e l'Afghanistan sono stati bombardati. L'ipocrisia si è levata alle spalle del capo mondiale degli infedeli, del simbolo della codardia di questa era, l'America, con i suoi alleati"
"Questi fatti hanno diviso il mondo in due parti: da una parte chi ha fede, dall'altra gli infedeli. Che Dio vi protegga da loro. Ogni musulmano deve sollevarsi e rendere la sua religione vittoriosa. Il vento della fede sta soffiando. Il vento del cambiamento è arrivato per sconfiggere l'oppressione dall'isola di Maometto, e che la pace sia con Lui"
"All'America e al suo popolo dico solo poche parole: giuro su Dio che l'America non vivrà in pace finché non sarà liberata la Palestina, e finché tutti gli eserciti di infedeli non abbiano lasciato la terra di Maometto, la pace sia con Lui. Dio è grande, sia gloria all'Islam. Che la pace e la gloria di Dio regnino su voi".
Tantissimi da qui in poi sono stati i messaggi che l’organizzazione terroristica ha trasmesso al mondo occidentale, si sono alternate strategie informative più o meno efficienti a seconda dell’intensità e dell’importanza del missiva comunicata. Video, audio, testi scritti si sono alternati nel corso di questi tre anni dalla tragedia con scadenze che in molti hanno definito precise, geniali e pianificate, facendo sorgere sempre più il sospetto che l’organizzazione di Al Qaeda poggia probabilmente sulle solide spalle di esperti comunicatori e professionisti del marketing.
Ecco la cronologia esatta di tutti i comunicati che lo sceicco saudita ha effettuato, o che per lo meno ad egli sono stati attribuiti, escludendo naturalmente le centinaia di notizie, probabilmente false o comunque non confermate, di fanatici o reali collaboratori dell’organizzazione terroristica che hanno invaso le reti Internet e le agenzie di informazione di tutto il pianeta.
2. Messaggio dell’1 Novembre 2001
Islamabad: Osama Bin Laden torna a fare sentire la sua voce. La comunicazione è arrivata nel giorno in cui i Taliban hanno annunciato di avere abbattuto un aereo Usa. Fonti della città di Jalalabad hanno dichiarato a un'agenzia di stampa che l'apparecchio è stato colpito dalla contraerea e si è schiantato nel distretto di Bolak, nella provincia di Bakh (nord del paese), a poche decine di chilometri da Mazar-i-Sharif. Immediata però è stata la smentita americana. Questa volta la comunicazione non è avvenuta mediante un video come nell’appello precedente, ma con una lettera scritta in arabo e mostrata sugli schermi televisivi di Al Jazeera. La lettera è diretta ai musulmani pachistani. È un’esortazione a difendere la religione di quel popolo e i principi che essa infonde contro il nemico americano. "Gli islamici in Afghanistan vengono uccisi - è scritto - e il governo pachistano si è schierato con la crociata dei cristiani".
3. Messaggio del 3 Novembre 2001[3]
Il video, arrivato all'emittente televisiva araba tre giorni fa, risponde alle domande inviate al leader islamico alcune settimane fa dalla CNN. Il filmato dura 45 minuti e la scena è sempre uguale: con una tenda sullo sfondo, Osama Bin Laden è con la giacca militare, il mitra appoggiato al fianco e lo sguardo fisso dentro la telecamera. Egli rilancia la guerra santa, attacca i paesi arabi che sostengono la campagna antiterroristica americana e afferma che quanti appoggiano il "crociato" Bush stanno abbandonando l'Islam. Anche Italia, Francia e Inghilterra sono accusate di essersi suddivise il mondo arabo dopo la prima guerra mondiale. Ribadisce che non ci sono prove del coinvolgimento dell'Afghanistan negli attacchi dell'11 settembre. Poi rilancia l'idea che quella in corso sia una guerra di religione, soffiando sul fuoco del fondamentalismo islamico. La parole sono dure e feroci tanto è vero che i media americani hanno deciso di non trasmetterle integralmente, limitandosi a servizi riassuntivi. La Casa Bianca ha definito il messaggio «un atto di disperazione».
Ecco alcuni pezzi della traduzione del discorso messi a disposizione del pubblico:
«Coloro che si rivolgono alle Nazioni Unite per risolvere le nostre tragedie sono ipocriti che ingannano Dio, il suo profeta e tutti i credenti. Non sono forse le nostre tragedie opera delle Nazioni Unite? Chi è stato a emettere la risoluzione per la spartizione della Palestina nel 1947 e a consegnare la terra dell'Islam agli ebrei? Sono state le Nazioni Unite e la loro risoluzione del 1947»
«Coloro che dicono di essere leader arabi e ancora (collaborano) con le Nazioni Unite sono infedeli rispetto al messaggio di Maometto - che Dio lo benedica e che la pace sia con lui. Coloro che affidano la soluzione dei problemi al diritto internazionale hanno abbandonato la legge del libro sacro (dell'Islam) e gli insegnamenti del profeta». «Annan è un criminale». «Abbiamo sofferto a causa delle Nazioni Unite e nessun musulmano dovrebbe in nessun caso farvi ricorso».
Le Nazioni Unite sono uno strumento per perpetrare crimini. Noi (musulmani) veniamo massacrati ogni giorno e (l'Onu) non fa una mossa ». «Oggi, senza nessuna prova, le Nazioni Unite stanno sfornando risoluzioni a sostegno dell'America, l'oppressore tirannico e dispotico di un (paese) debole appena risollevatosi da una lunga guerra scatenata dall'Unione Sovietica ».
«Tutto l'Occidente, con qualche rara eccezione, appoggia questa campagna di oppressione, da cui non emerge nessuna prova che metta in relazione quanto è accaduto negli Stati Uniti al popolo dell'Afghanistan. Il popolo dell'Afghanistan non ha niente a che vedere con questa storia ma la campagna continua a annientare villaggi, donne e bambini».
«Gli italiani , assieme a francesi e britannici, si sono spartiti il mondo arabo dopo la prima guerra mondiale e da allora ci perseguitano».
«L'Onu appoggia gli attacchi degli Stati Uniti contro l'Afghanistan. È uno strumento dei crimini contro i musulmani».
«Noi siamo massacrati ogni giorno e l'Onu non muove un dito. Quelli che vogliono risolvere i nostri problemi alle Nazioni Uniti sono ipocriti, le nostre sofferenza hanno origine proprio dall'Onu».
4. Messaggio del 10 Novembre 2001
Sicuramente di risalente a qualche giorno prima (probabilmente al 7 Novembre, data riportata sulla foto che accompagna l’intervista), ma reso noto solo il 10 di questo mese, è l’intervista scoop firmata da Hamid Mir, direttore del quotidiano pakistano Ausaf. È la prima intervista ottenuta dopo l'11 settembre ed è stata riportata da un altro giornale di Islamabad, il Dawn, il più vecchio giornale pakistano in lingua inglese e uno dei più prestigiosi al mondo. Fonti autorevoli raccontano che Mir ha raggiunto Osama Bin Laden dopo essere stato portato con gli occhi bendati da Kabul a una località segreta. Questo il testo dell’intervista:
Dopo il bombardamento americano del 7 ottobre, lei ha affermato alla tv AlJazeera che gli attacchi dell'11
settembre erano stati compiuti da musulmani. Come sapeva che si trattava di musulmani?
"Sono stati gli americani stessi a rendere nota una lista dei sospetti degli attacchi. Erano tutti musulmani, 15 di loro erano dell'Arabia Saudita, due degli Emirati Arabi Uniti e uno dell'Egitto. Secondo le informazioni di cui sono in possesso erano tutti passeggeri degli aerei. Ma l'America dice che erano dirottatori".
Come può giustificare la strage di persone innocenti alla luce degli insegnamenti dell'Islam?
"Questo è un punto molto importante secondo il nostro diritto. Se un nemico occupa un territorio musulmano e usa la gente comune come scudo umano, allora è consentito attaccare il nemico. L'America e i suoi alleati ci stanno massacrando in Palestina, in Cecenia, in Kashmir e in Iraq. I musulmani hanno il diritto di attaccare l'America, come rappresaglia. Gli attacchi dell'11 settembre non erano diretti contro le donne e i bambini. I veri obiettivi erano le icone della potenza economica e militare dell'America. Il Santo Profeta era contrario all'omicidio di donne e bambini. Il popolo americano dovrebbe ricordare che paga le tasse al suo governo, che elegge il suo presidente, che il suo governo costruisce le armi e le dà ad Israele che le usa per massacrare i palestinesi. Il Congresso americano approva tutte le decisioni del governo e questo dimostra che l'America tutta è responsabile delle atrocità perpetrate nei confronti dei musulmani. Il popolo americano si è già sollevato contro il suo governo durante la guerra del Vietnam. Ora devono fare la stessa cosa. Deve far cessare il massacro dei musulmani perpetrato dal loro governo".
Lei è contro il governo Usa e non contro il popolo americano?
"Sì! Noi stiamo portando avanti la missione del nostro profeta Maometto, che consiste nel diffondere la parola di Dio, non di abbandonarsi al massacro delle persone. Noi stessi siamo bersaglio di omicidi, distruzione e atrocità. Questa è una Jihad difensiva. Vogliamo difendere la nostra gente e la nostra terra. Ecco perché affermo che se non avremo sicurezza, neppure gli americani l'avranno. E' un principio molto elementare, che persino un bambino americano può comprendere. Questo è il principio del vivi e lascia vivere".
Fonti occidentali sostengono che lei stia cercando di procurarsi armi chimiche e nucleari. Quanta verità c'è in queste dichiarazioni?
"Ho sentito il discorso del presidente Bush ieri (7 ottobre, ndr). Stava cercando di spaventare i paesi europei, affermando che Osama voleva attaccarli con armi per la distruzione di massa. Intendo dichiarare che se l'America userà contro di noi armi chimiche o nucleari, noi risponderemo con armi chimiche e nucleari. Abbiamo queste armi come deterrenti".
Da chi ha avuto queste armi?
"Passiamo alla domanda successiva". In molti paesi europei sono in corso grandi dimostrazioni per protestare contro gli attacchi americani in Afghanistan.
Migliaia di manifestanti non sono musulmani. Qual è la sua opinione?
"In Occidente ci sono molte persone innocenti e dal cuore buono. I mezzi di comunicazione americani li istigano contro i musulmani, tuttavia alcune persone di buon cuore protestano contro gli attacchi americani, perché la natura umana aborre l'ingiustizia".
Alcuni affermano che la guerra non è mai una soluzione. Lei crede che esista una formula politica per porre fine a questa guerra?
"Dovrebbe porre questa domanda a chi ha dato inizio a questa guerra. Noi ci stiamo soltanto difendendo".
Se l'America lasciasse l'Arabia Saudita e la moschea di AlAqsa fosse liberata, lei si consegnerebbe a qualche paese musulmano per sottoporsi a giudizio?
"Soltanto l'Afghanistan è un paese islamico. Il Pakistan segue la legge inglese. Non considero neppure l'Arabia Saudita un paese islamico. Se gli americani hanno delle imputazioni a mio carico, anche noi ne abbiamo a loro carico".
Il governo pachistano ha deciso di collaborare con l'America. Che cosa pensa che avrebbe dovuto fare?
"Il governo pachistano non avrebbe dovuto arrendersi alle ingiustificate pretese americane. L'America non ha prove consistenti contro di noi. Sono soltanto congetture. Non è giusto iniziare un bombardamento sulla base di semplici congetture".
Se l'America avesse deciso di attaccare il Pakistan con l'aiuto di India e Israele, che cosa avreste fatto?
"Non lasceremo il popolo pachistano e il territorio pachistano alla mercé di nessuno. Difenderemo il Pakistan. Ma siamo stati molto delusi dal Generale Pervez Musharraf. Afferma che la maggioranza è con lui, ma io dico che la maggioranza è contro di lui. Bush ha adoperato l'espressione "crociata mondiale". Questa è la crociata dichiarata da Bush. Non è saggio barattare il sangue dei fratelli afgani per migliorare l'economia del Pakistan. Egli sarà punito dal popolo pachistano e da Allah".
E' vero che una delle figlie del Mullah Omar è sua moglie? Oppure una delle sue figlie è sposata al Mullah Omar?
(Risata) "Tutte le mie mogli sono arabe, e tutte le mie figlie sono sposate a mujaheddin arabi. Con il mullah Omar ho soltanto un rapporto spirituale. E' un grande e coraggioso musulmano dei nostri tempi. Non teme nessuno al di fuori di Allah. Non ha alcun rapporto personale o nessun obbligo nei miei confronti. Compie soltanto il proprio dovere religioso. Anch'io ho scelto questa vita per mia volontà personale".
(Traduzione di Anna Bissanti)
5. Messaggio dell’11 Novembre 2001
Il domenicale britannico Sunday Telegraph entra in possesso di una videocassetta circolante fra i seguaci del leader di Al Qaeda e mai trasmessa in tv. Secondo il domenicale britannico il video sarebbe stato girato alla fine di ottobre nelle montagne dell'Afghanistan. Nelle immagini Bin Laden è riunito attorno ai suoi fedelissimi. Esso costituirà il nucleo centrale delle nuove prove in possesso di Stati Uniti e Gran Bretagna contro il ricercato numero uno al mondo.
E con frasi terribili e deliranti Osama punta l’attenzione su alcuni concetti fondamentali: il primo di questi è la spiegazione che fornisce ai propri adepti dell’esistenza di due tipi di terrorismo, l’altro è l’esplicito riferimento di responsabilità delle stragi attribuito al presidente degli Stati Uniti e al premier della Gran Bretagna: "Ci sono due tipi di terrore, buono e cattivo. Quello che pratichiamo noi è terrore buono. Bush e Blair non capiscono nulla se non il potere della forza. Ogni volta che ci uccidono li uccidiamo, così può raggiungersi l'equilibrio del terrore. Non cesseremo di uccidere loro e chiunque li appoggi". Poi continua il discorso parlando esplicitamente del World Trade Center: "Le torri gemelle erano obiettivi legittimi, esse sostenevano il potere economico degli Stati Uniti. Questi eventi sono stati grandi sotto tutte le dimensioni. Quel che è stato distrutto non sono solo le torri, ma le torri del morale in quel Paese". Spende anche delle parole di esaltazione per i kamikaze sacrificatisi per la Jihad e si proclama ufficialmente terrorista dicendo: “I dirottatori erano benedetti da Allah per distruggere le pietre miliari, economiche e militari, dell'America. Se vendicare l'uccisione della nostra gente è terrorismo, allora la storia testimonierà che siamo terroristi”. Ultimo riferimento importante è destinato alla visione delle vittime della strage: le vittime che lavoravano (nel World Trade Center) non erano civili, erano da considerare sostenitori dei poteri economici degli Stati Uniti, che abusano del mondo. Sì, noi uccidiamo i loro innocenti, e ciò è legale dal punto di vista religioso e logico". Infine il capo di Al Qaeda conclude chiamando l'Islam alle armi e alla Guerra santa: "E' dovere di ogni musulmano combattere, uccidere ebrei è la massima priorità".
6. Messaggio del 21 novembre 2001
Un quotidiano di Dubai diffonde un video dove Bin Laden recita il suo "testamento spirituale". Il miliardario saudita chiede di attaccare gli interessi americani ovunque nel mondo e raccomanda al figlio Mohammed di ucciderlo piuttosto che lasciarlo "cadere nelle mani degli infedeli".
7. Messaggio del 5 Dicembre 2001
Osama Bin Laden sfida l'Occidente in un video, trasmesso da Al Jazeera, accusa gli Stati Uniti di portare avanti "il peggior terrorismo in Palestina e in Iraq". Sempre in quel video, Bin Laden dedica una poesia ai kamikaze dell'11 settembre.
8. Messaggio del 9 Dicembre 2001
Il Washington Post rivela di aver ritrovato durante la perquisizione di un'abitazione a Jalalabad un video che dimostra la colpevolezza di Bin Laden. Le sequenze sembrano indicare un collegamento diretto fra lo sceicco saudita e gli attacchi dell'11 settembre scorso, contro il World Trade Center e il Pentagono. Grande è stato il dubbio circa il mandare in onda il filmato oppure no. In conflitto su questa decisione erano le esigenze politiche (farlo vedere al mondo perché dal video emergerebbe chiaramente che Bin Laden è dietro all'attentato) e le esigenze di intelligence (alcune immagini potrebbero creare problemi di sicurezza). A tre giorni dal ritrovamento del documento la Casa Bianca ha concesso il permesso della trasmissione del video choc. Unica giustificazione alla decisione è stata quella di convincere il mondo musulmano che l'accanimento statunitense contro il miliardario saudita è fondato.
Il video ha una durata di quaranta minuti, l’audio è, ovviamente, in arabo, le immagini sono sgranate e il sonoro è a tratti incomprensibile. Osama è in giacca mimetica e turbante bianco, seduto su dei cuscini. È a cena in un suo rifugio con il suo braccio destro egiziano Ayman al-Zawahiri, il portavoce Abu Ghaith e un misterioso sceicco saudita che appare paralizzato alle gambe. Nel filmato amatoriale il leader di Al-Qaeda brinda quando riceve la notizia delle stragi. La sua reazione sembra quella di chi si aspettava la notizia: ringrazia Dio e afferma che sta per succedere altro. Racconta che i martiri su quegli aerei non erano assolutamente informati dell’attacco congiunto, i vari gruppi non si conoscevano tra loro e, fino al momento di imbarcarsi sugli aerei, pensavano di agire da soli. In più, usando gesti, il leader di Al-Qaeda spiega che si aspettava il crollo soltanto della parte alta delle Twin Towers, giusto nel punto dell'impatto degli aerei dirottati e non delle intere torri.
Il testo integrale:
SHAYKH: (...incomprensibile...) Tu ci hai dato le armi, ci hai dato la speranza e noi ringraziamo Allah per te. Non vogliamo rubarti molto tempo prezioso, ma questo è l'accordo dei fratelli. Il popolo ci appoggia di più, anche coloro che nel passato non lo facevano, oggi ci appoggiano. Non volevo prendere così tanto del tuo tempo. Lodiamo Allah, lodiamo Allah. Arriviamo da Kabul. Siamo lieti di averti incontrato. Possa Allah benedirti sia a casa che nella tua tenda. Abbiamo chiesto all'autista di portarci, era una notte di luna piena, che Allah sia lodato. Credimi, non è in campagna. Il più anziano ...tutti ammirano quello che hai fatto, la grande azione che hai eseguito, che è stata la prima e la migliore per grazia di Allah. Questo è il frutto di Allah che ci guida, questo è il frutto benedetto della jihad.
OSAMA BIN LADEN: Ringraziamo Allah. Qual è la situazione delle Moschee? (in Arabia Saudita?)
SHAYKH: Francamente, molto positiva. Shaykh Al-Bahrani (così pronunciato) ha tenuto un ottimo sermone nella sua classe dopo le preghiere del tramonto. Il suo sermone è stato videoregistrato e avrei dovuto portarlo con me, ma sfortunatamente sono dovuto partire immediatamente.
OSAMA BIN LADEN: Il giorno degli eventi?
SHAYKH: Proprio all'ora esatta degli attacchi in America, esattamente a quell'ora. Egli (Bahrani) ha tenuto un meraviglioso sermone. Grazie ad Allah per le sue benedizioni. Egli (Bahrani) è stato il primo a scrivere in tempo di guerra. Io gli ho fatto visita due volte ad Al-Qasim.
OSAMA BIN LADEN: Allah sia lodato.
SHAYKH: La sua posizione è molto incoraggiante. Quando gli feci visita per la prima volta, circa un anno e mezzo fa, egli mi chiese "Come sta lo Sceicco bin-Laden? Ti manda i suoi saluti. Per quanto riguarda Shaykh Sulayman 'Ulman è interessato, ha emesso una bellissima fatwa, che Allah lo benedica. Per pura fortuna l'ho sentito sulla stazione radio del Qatar. E' stato strano, perché egli ('Ulwan) ha sacrificato la sua posizione, che era equivalente a quella di direttore. E' stata trascritta parola per parola. I fratelli l'hanno ascoltata nei dettagli. Io l'ho ascoltata brevemente prima delle preghiere di mezzogiorno. Egli ('Ulwan) ha detto che questa è la jihad e che quelle persone (le vittime del World Trade Center e del Pentagono) non erano gente innocente. Lo ha giurato ad Allah. Questo è stato trasmesso a Shaykh Sulayman Al
('Ulwan). Che Allah lo benedica.
OSAMA BIN LADEN: Che cosa mi sai dire di Shaykh Al (Rayan)?
SHAYKH: Onestamente non l'ho incontrato. I miei spostamenti erano davvero molto limitati.
OSAMA BIN LADEN: Che Allah ti benedica. Grazie.
SHAYKH: (descrive il viaggio che ha compiuto per fargli visita). Ci hanno fatto entrare clandestinamente e noi pensammo che saremmo stati in caverne diverse dentro la montagna, quindi alla pensione fui sorpreso, è molto comoda e accogliente. Allah sia ringraziato, sappiamo anche che si tratta di un posto sicuro, per volere di Allah. Il posto è molto pulito e noi stiamo comodi.
OSAMA BIN LADEN: (...Incomprensibile...) quando la gente vede un cavallo forte e uno debole, ovviamente sceglie quello forte. Esiste un unico scopo: coloro che vogliono che la gente veneri il signore della gente, senza seguire quella dottrina, seguiranno la dottrina di Muhammad, che la pace sia con lui.
(OSAMA BIN LADEN cita diversi brevi e incompleti versetti Hadith, come segue):
"Mi è stato ordinato di combattere contro la gente fino a quando essi diranno che non esiste altro dio se non Allah, e il suo profeta Muhammad"
"Alcune persone potranno chiedere: perché volete combatterci?"
"Esiste un rapporto tra coloro che dicono: Io credo in un solo dio e Muhammad è il suo profeta, e coloro che non (...incomprensibile...)"
"Coloro che non seguono la vera legge coranica di Muhammad, la vera legge coranica... accettano soltanto quello che viene ripetuto alla lettera."
OSAMA BIN LADEN: Quei giovani che hanno condotto le operazioni non hanno accettato nessuna legge coranica in termini comuni, ma hanno accettato la legge coranica che ha pronunciato il profeta Muhammad. Quei giovani (...incomprensibile...) nelle loro gesta, a New York e a Washington, hanno pronunciato discorsi che mettono in ombra qualsiasi altro discorso fatto in altra parte del mondo. I loro discorsi sono compresi sia dagli arabi che dai non arabi, perfino dai cinesi. Superano tutto quello che dicono i media. Alcuni di loro hanno detto che in Olanda, presso uno dei centri, il numero delle persone che hanno abbracciato l'Islam nei giorni che hanno seguito quelle operazioni è superiore al numero delle persone che hanno abbracciato l'Islam negli ultimi undici anni. Ho sentito qualcuno, che possiede una scuola in America, dire ad una radio islamica: "Non ce la facciamo a stare dietro a tutti coloro che ci chiedono libri islamici per saperne di più sull'Islam." Questo evento ha fatto riflettere la gente (sul vero Islam) e ha beneficiato grandemente l'Islam.
SHAYKH: Centinaia di persone dubitavano di te e pochi ti hanno seguito fino al momento in cui si è verificato questo grosso evento. Ora centinaia di persone verranno per unirsi a te. Ricordo una visione che ebbe Shaykh Salih Al ((Schuaybi)). Egli disse: " Ci sarà un grosso colpo, e la gente accorrerà a centinaia in Afganistan." Io gli chiesi: "In Afganistan?" Ed egli mi rispose: "Sì." Secondo lui, gli unici che rimarranno indietro saranno coloro mentalmente ritardati e i bugiardi (ipocriti). Mi ricordo che egli disse che centinaia di persone sarebbero andate in Afganistan. Ebbe questa visione un anno fa. Questo evento farà un'esatta distinzione tra i vari tipi di seguaci.
OSAMA BIN LADEN: (...incomprensibile...) abbiamo calcolato in anticipo il numero delle vittime fra i nemici, quelli che sarebbero stati uccisi in base alla loro posizione nella torre. Avevamo calcolato che i piani che sarebbero stati colpiti sarebbero stati due o tre. Io ero il più ottimista di tutti. (...incomprensibile...) vista la mia esperienza in questo campo, pensavo che il fuoco sprigionato dal carburante dell'aereo avrebbe fuso le strutture di ferro dell'edificio e avrebbe fatto crollare la zona colpita dall'aereo e i piani sovrastanti. Questo è ciò in cui speravamo.
SHAIKH: Che Allah sia lodato.
OSAMA BIN LADEN: Eravamo a (...incomprensibile...), quando è successo. Eravamo stati avvisati dal giovedì precedente che l'evento sarebbe occorso quel giorno. Avevamo finito il nostro lavoro e avevamo la radio accesa. Erano le 5.30 del pomeriggio, da noi. Io ero seduto con il dr. Ahmad Abu-al-(Khair). Immediatamente, sentimmo che un aereo aveva colpito il World Trade Center. Abbiamo sintonizzato la radio sui notiziari da Washington. Il notiziario è continuato ma non si è parlato dell'attacco fino alla fine. Proprio alla fine della trasmissione hanno riferito che un aereo aveva colpito il World Trade Center.
SHAIKH: Che Allah sia lodato.
OSAMA BIN LADEN: dopo poco annunciarono che un altro aereo aveva colpito il World Trade Center. I fratelli che ascoltavano le notizie esplosero di gioia.
SHAIKH: Ho sentito le notizie mentre ero seduto. Noi non...non stavamo pensando a nulla, e tutto ad un tratto, Allah lo vuole, ci chiedevamo come mai non sentissimo nulla, e poi ad un tratto giunse la notizia e tutti furono colti da gioia. Ognuno di noi, fino al giorno dopo, al mattino, parlava di quello che era successo e stemmo lì fino alle quattro, ascoltando le notizie, sempre un po' diverse. Ognuno era colmo di gioia e diceva : "Allah è grande," "Allah è grande," "Ringraziamo Allah," "Lodato sia Allah." Io ero felice della grande gioia dei miei fratelli. Quel giorno continuarono a giungere telefonate di congratulazione. La madre riceveva telefonate di continuo. Grazie Allah. Allah è grande. Lodato sia Allah.
SHAYKH: "Combatteteli, Allah li torturerà, con le vostre mani li torturerà. Egli li tradirà e darà a voi la vittoria. Allah perdonerà i credenti, egli sa tutto di tutto."
SHAYKH: Senza alcun dubbio si tratta di una vittoria. Allah ci ha elargito i suoi doni... l'onore... egli ci darà altre benedizioni, e una vittoria più grande nel mese del Ramadan. Questo è quello che tutti sperano. Grazie ad Allah l'America è uscita dalle grotte. Noi le abbiamo assestato il primo colpo e il prossimo la colpirà con le mani dei credenti, i buoni credenti, i forti credenti. Grazie ad Allah è un grande successo. Allah prepara per te una grande ricompensa per questo lavoro. Mi dispiace parlare in tua presenza, sono soltanto pensieri, soltanto pensieri. Per Allah, non c'è altro dio all'infuori di lui. Io vivo nella felicità, sono felice... Non ho mai provato, o sentito, da lungo tempo... mi ricordo le parole di Al-Rabbani, egli disse che loro hanno formato una coalizione contro di noi in inverno insieme con altri infedeli come i turchi, e altri ancora, anche arabi. Loro ci hanno circondati, come nei giorni... nei giorni del profeta Muhammad. Proprio quello che sta succedendo adesso. Ma egli consolò i suoi seguaci e disse loro: "Tutto cambierà e si ritorcerà contro di loro." Si tratta di una grazia per noi. Una benedizione per noi. Riporterà le persone a noi. Guarda quanto è stato saggio. Allah lo benedirà. Verrà il giorno in cui il simbolo dell'Islam verrà issato, e sarà come nei giorni di al-Mujaheddin e al-Ansar (simili ai primi anni dell'Islam). E vittoria a coloro che seguono Allah. Alla fine, è lo stesso, come i vecchi tempi, come Abu Bakr, e Othman, e Ali e altri. In questi giorni, al nostro tempo, questa sarà la più grande jihad della storia dell'Islam e la più grande resistenza dei deboli.
SHAYKH: Per Allah, mio sceicco. Ci congratuliamo con te per il grande lavoro. Grazie Allah.
Fine della prima parte.
Secondo frammento della visita di bin Laden, originariamente in testa alla registrazione.
OSAMA BIN LADEN: Abdallah Azzam, Allah benedica la sua anima, mi ha detto di non registrare nulla (...incomprensibile...) ho pensato fosse un buon presagio, e Allah ci benedirà (... incomprensibile...), Abu Al-Hasan Al-((Masri)), che è apparso nel programma televisivo di Al-Jazeera un paio di giorni fa e si è rivolto agli americani dicendo: " Se siete veri uomini, venite e affrontateci:" (... incomprensibile...) Un anno fa mi ha detto: "In sogno ho visto che stavamo giocando una partita a calcio contro gli americani. Quando la nostra squadra è entrata in campo, era formata da piloti!" E poi ha così continuato: "Mi sono chiesto se fosse una partita a calcio o una partita di piloti. I nostri giocatori infatti erano piloti!" Egli (Abu-Al-Hasan) non sapeva nulla dell'operazione fino al momento in cui l'ha sentito alla radio. Mi ha detto che la partita stava continuando e che noi li avevamo sconfitti. Quello è stato un buon presagio per noi.
SHAYKH: Possa Allah essere lodato.
VOCE NON IDENTIFICATA DI UN UOMO FUORI CAMPO: Abd al Rahman Al-(Ghamri) ha detto di avere avuto una visione, prima dell'operazione, quella di un aereo che si schiantava su un edificio molto alto. Egli non sapeva nulla di ciò.
SHAYKH: Possa Allah essere lodato.
SULAYMAN ((ABU GUAITH)): Ero seduto con lo sceicco in una stanza, poi sono andato in un'altra stanza, dove c'era una televisione. La televisione ha trasmesso il grande evento. Mostravano una famiglia egiziana seduta nel loro salotto: esplosero di gioia. Sai quando c'è una partita di calcio, e la tua squadra vince: ecco, era la stessa manifestazione di gioia. C'era un sottotitolo che diceva: "Vendicando i bambini di Al Aqsa, Osama Bin Laden compie un'operazione contro l'America. Allora sono ritornato dallo Sceicco (intende Osama bin Laden) che era seduto in una stanza con altre 50 o 60 persone. Ho cercato di dirgli quello che avevo visto, ma lui ha fatto un gesto, come per dire "Lo so, lo so..."
OSAMA BIN LADEN: Lui non sapeva dell'operazione. Non tutti ne erano a conoscenza (...incomprensibile...). A capo del gruppo c'era Muhammad ((Atta)) della famiglia egiziana (intende il gruppo egiziano di al Qaeda).
SHAYKH: Un aereo che si schianta contro un alto edificio è inimmaginabile per chiunque. E' stato un bel lavoro. Egli era uno degli uomini pii nell'organizzazione. Ora è diventato un martire. Allah benedica la sua anima.
SHAYKH: (racconta alcuni sogni e visioni) L'aereo che si è schiantato contro l'edificio era stato già visto prima da molte persone. Una delle buone persone religiose ha lasciato tutto ed è venuto qui. Mi ha detto: "Ho avuto una visione. Mi trovavo in un grande aeroplano, lungo e largo. Lo portavo sulle mie spalle, e camminai dalla strada del deserto per mezzo chilometro. Stavo trascinando l'aereo." Io lo ascoltai e poi pregai Allah di aiutarlo. Un'altra persona mi disse che l'anno scorso aveva visto l'aereo, ma io non compresi e gli dissi che non capivo. Lui mi disse: "Ho visto la gente partire per la jihad... e si sono ritrovati a New York... a Washington e a New York." Io chiesi: "Che cosa vuol dire?" Lui mi disse che un aereo aveva colpito un edificio. Questo accadeva l'anno scorso. Non ci abbiamo più pensato. Ma quando ci sono stati gli incidenti, è venuto da me e ha detto: "Hai visto...questo è molto strano." C'è anche un altro uomo... mio dio... mi ha detto e giurato su Allah che sua moglie aveva visto l'incidente una settimana prima. Ha visto un aereo schiantarsi su un edificio... era incredibile... mio dio.
OSAMA BIN LADEN: Tutto quello che sapevano i fratelli che hanno portato a termine l'operazione era che era un'operazione per il martirio. Abbiamo chiesto a ciascuno di loro di andare in America, ma loro non sapevano nulla dell'operazione, nulla di nulla. Ma erano addestrati e noi non abbiamo rivelato nulla dell'operazione fino a quando furono là, proprio prima che si imbarcassero sugli aerei.
OSAMA BIN LADEN: (...incomprensibile...) poi egli ha detto : Coloro che erano stati addestrati a volare non conoscevano gli altri. Un gruppo di persone non conosceva l'altro (...incomprensibile...)
Qualcuno nella folla chiede a Osama bin Laden di riferire a Shaykh il sogno di ((Abu-Da'ud)):
OSAMA BIN LADEN: Ci trovavamo in un campo di uno dei nostri fratelli guardie di Kandahar. Questo fratello apparteneva alla maggioranza del gruppo... si è avvicinato e mi ha detto che aveva visto in sogno un alto edificio in America e nello stesso sogno aveva visto Mukhtar insegnare loro il Karate. A quel punto temetti che il segreto avrebbe potuto essere rivelato, se tutti continuavano a vederlo nei loro sogni. Allora ho messo fine alla conversazione. Gli ho detto che se faceva un altro sogno, non doveva dirlo a nessuno, perché il popolo si sarebbe arrabbiato con lui.
(Si sente la voce di un'altra persona che racconta il suo sogno, con due aerei che colpiscono un alto edificio)
OSAMA BIN LADEN: erano pieni di gioia quando il primo aereo colpì l'edificio. E allora dissi loro: siate pazienti.
OSAMA BIN LADEN: Passarono esattamente venti minuti tra quando colpì il primo aereo e quando colpì il secondo. E passò un'ora tra quando colpì il primo aereo e quando l'aereo colpì il Pentagono.
SHAYKH: Loro (gli americani) erano terrorizzati, pensando che fosse un colpo di stato.
Ayman al-Zawahri prima parla lodando la conoscenza di Bin Laden di quello che dicono i media. Poi dice che è la prima volta per loro (gli americani) che sentono il pericolo in patria
OSAMA BIN LADEN: (recita una poesia)
Sono testimone che contro la lama affilata.
Loro hanno sempre affrontato le difficoltà e sono rimasti uniti...Quando l'oscurità cade su di noi e noi siamo morsi. Da un dente affilato, io dico..."Le nostre case sono piene di sangue e il tiranno è libero di aggirarsi nelle nostre case"..E dal campo di battaglia è svanita. La luce brillante delle spade e i cavalli...E sopra ai gemiti ora. Noi udiamo il battere dei tamburi e i ritmi...Loro stanno colpendo i suoi forti. E gridano: "Non cesseremo di combattere. Fino a quando non libererete le nostre terre"...
9. Messaggio del 27 Dicembre 2001
E’ stato mandato in onda dalla tv satellitare Al Jazeera, a partire dalle 19:35 ora italiana, la versione integrale del nuovo filmato di Bin Laden, già anticipato ieri dalle tv americane. La registrazione dura poco più di mezz'ora. È il quarto mandato in onda dall’inizio della guerra. La videocassetta sarebbe arrivata ieri per corriere espresso dal Pakistan in un pacco anonimo all’emittente del Qatar. Il terrorista più ricercato del mondo, che indossa una tuta mimetica e ha a fianco l'inseparabile kalashnikov, appare stanco, pallido, invecchiato. Alle spalle ha teli di sacco e la sua voce è calma. E' mancino, ma nel video gesticola con la mano destra tanto che alcuni commentatori si sono chiesti se non fosse ferito o se i suoi gesti contenessero nuovi messaggi in codice per i suoi adepti. Si pensa che il messaggio sia vecchio di 15 giorni per il riferimento cronologico che lo stesso sceicco menziona: parla, riferendosi a due settimane prima, della bomba che per errore colpì la moschea di Khost il 16 novembre per stessa ammissione degli americani. Il Pentagono è cauto: «Potrebbe essere un video vecchio. E anche se fosse nuovo non cambia nulla - ha detto un portavoce -. Sono passati quasi venti giorni, e per quello che sappiamo Bin Laden potrebbe essere anche morto. Ma per prudenza, partiamo dal presupposto che sia ancora vivo e si trovi a Tora Bora». Il discorso mira a fare il punto della situazione sulla "crociata feroce contro l'Islam": "A tre mesi dall'attacco contro gli Stati Uniti voglio parlare delle conseguenze di quel gesto" esordisce lo sceicco terrorista. Lo sceicco è tornato ad accusare i Paesi nemici di voler soffocare la religione dei musulmani. Per la prima volta, poi, ricorda i diciannove dirottatori dell’11 Settembre, specificando che "quindici giovani erano originari del Paese delle due sacre moschee" facendo riferimento all'Arabia Saudita, poi ha aggiunto che due provenivano dagli Emirati Arabi, ha citato per nome l'egiziano Mohammad Atta, ritenuto il capo del commando, così come ha nominato Ziad Al-Jarrah, un libanese. E si è commosso.
Ecco di seguito alcuni dei passaggi più significativi:
Se Dio vorrà la fine dell'America è vicina e la sua fine non dipenderà dal suo fedele servitore, dal fatto se Osama sarà ucciso o se sopravviverà. Grazie a Dio è esplosa la riscossa come conseguenza di quelle operazioni (gli attentati terroristici dell'11 settembre a New York e Washington), prego Dio che li accolga in Paradiso come martiri e li unisca ai profeti. Questi giovani hanno compiuto un'azione grandiosa, lodevole, che Dio li ricompensi.
(...)
Il terrorismo contro l'America è lodevole, giacché è destinato a replicare all'ingiustizia e a costringere l'America a cessare il suo sostegno ad Israele, che uccide i nostri. È importante colpire l'economia americana in tutti i modi possibili. Bisogna attaccare le fondamenta dell'economia americana, che sono il pilastro della sua potenza militare.
(...)
Quindici giovani sono usciti delle due sacre moschee (l'Arabia Saudita). Altri due venivano dagli Emirati arabi. Mohammed Atta dall'Egitto. Un altro, Ziad al Jarrah, dal levante.
(...)
Tre mesi dopo i benedetti attacchi contro l'ateismo mondiale e il suo leader, l'America, e quasi due mesi dopo l'inizio della feroce crociata contro l'Islam, dobbiamo fare il punto dell'impatto avuto da questi eventi che hanno dimostrato importanti verità. È ormai chiaro che l'Occidente, in generale, e l'America, in particolare, provano un indicibile odio nei confronti dell'Islam e coloro che hanno vissuto gli ultimi mesi sotto i continui bombardamenti americani lo hanno capito bene.
(...)
Quanti villaggi sono stati distrutti e quanti milioni di persone sono state buttate fuori al freddo? Questi dannati, uomini, donne e bambini, che oggi vivono sotto delle tende in Pakistan, non hanno nessuna colpa. Sono innocenti. Ma sulla base di un semplice sospetto, gli Stati Uniti hanno lanciato questa feroce campagna. Noi abbiamo constatato i veri crimini di coloro che si proclamano umanitari e che pretendono di difendere la libertà.
(...)
Dopo aver bombardato senza ragione dei villaggi interi per terrorizzare gli abitanti, il ministro della difesa americano ha detto che è diritto degli Stati Uniti sterminare i popoli, poiché sono musulmani e non si tratta di americani. Questo è un crimine flagrante».
(...)
«Ha bombardato l’Afghanistan senza avere le prove che Al Qaeda è responsabile della strage delle Torri gemelle di New York: qualche giorno fa hanno bombardato delle postazioni di Al Qaida a Khost e per sbaglio, dicono loro, un missile teleguidato ha colpito una moschea, dove degli ulema stavano pregando. Allora loro hanno mirato alla moschea, uccidendo 150 fedeli musulmani. Questo è l'odio dei crociati».
(...)
Quando dei giovani, che Dio li accolga come martiri, hanno fatto saltare a Nairobi (l'ambasciata americana) con meno di due tonnellate di esplosivo, gli Usa hanno gridato al terrorismo e alla distruzione di massa. Ma gli stessi americani non hanno esitato ad usare senza scrupoli delle bombe da sette tonnellate. Bastano sette grammi di esplosivo per uccidere qualcuno, ma gli Usa hanno impiegato bombe da sette tonnellate, il che prova il loro odio contro i talebani e i musulmani.
(...)
Malgrado la loro tecnologia militare d'avanguardia, gli Usa sono stati incapaci di agire senza l'appoggio dei rinnegati e degli ipocriti.
10. Messaggio del 15 Aprile 2002
E' sempre Bin Laden ad apparire, sul circuito di Al Jazeera, in un filmato insieme al suo luogotenente e braccio destro, il medico egiziano Ayman Al Zawahiri. Questa volta però, lo sceicco sta in silenzio davanti alla videocamera e fa parlare il suo vice. La videocassetta è stata recapitata alla redazione araba giovedì scorso.
Nel discorso si rivendica nuovamente la paternità degli attacchi terroristici contro gli Stati Uniti e si fanno considerazioni sulla crisi in Borsa: “Più di mille miliardi di dollari di perdite sono risultati da questi attentati, riusciti e benedetti”. Al Zawahiri definisce gli attacchi una vittoria ottenuta soltanto grazie ad Allah che “guarda nei cuori dei suoi servitori e sceglie quelli che meritano la sua benevolenza”. Dice: “La grande vittoria che abbiamo conseguito si deve all'aiuto di Dio, e non alla nostra efficienza o al nostro potere”. Si fa nuovamente riferimento ai 19 “martiri” dell’attentato alle Torri Gemelle: “Diciannove dei nostri fratelli hanno offerto le loro vite a Dio e Dio li ha prescelti per questa grande vittoria che adesso noi stiamo vivendo”.
Sempre nello stesso videotape ci sarebbe la testimonianza diretta di uno di questi diciannove kamikaze benedetti e ringraziati più volte da Al Qaeda. Questa parte del filmato è stata girata nella città di Kandahar sei mesi prima degli attentati e poi inserita come spezzone di testimonianza nel video di Osama. L’uomo secondo l'Fbi era uno dei dirottatori del volo 93 della United Airlines, precipitato in Pennsylvania. Racconterebbe le sue ultime volontà e i suoi desideri di vendetta contro gli americani. Dice: “E' arrivato il momento di uccidere gli americani in casa loro, in mezzo alle loro famiglie e ai loro soldati. Li combatteremo nel loro paese”. Sullo sfondo, dietro alle sue spalle, un'immagine delle Twin Towers in fiamme montata dai produttori del documentario.
11. Messaggio del 17 Aprile 2002
E’ stato trasmesso dalla televisione araba MBC, Middle East Broadcasting Corporation, un video rivelazione di Al Qeada. Per la prima volta in queste immagini, l’organizzazione terroristica promotrice della Jihad islamica si fa carico e si assume la totale responsabilità dell’attacco al World Trade Center di Manhattan. In precedenza Bin Laden si era felicitato - sempre in cassette registrate - degli attentati, ma non aveva mai esplicitamente affermato di esserne stato l'ideatore. In questo video non appare direttamente lo sceicco terrorista, ma un suo portavoce Suleiman Abu Ghath. Egli si era manifestato per la prima volta come portavoce di Al Qaeda il 7 ottobre del 2001, apparendo al fianco di Bin Laden in un video che era stato diffuso dalla catena televisiva araba Al Jazeera poco dopo l'inizio delle operazioni militari americane in Afghanistan. Successivamente era apparso altre due volte e in particolare aveva lanciato appelli a tutti i musulmani perché colpissero gli Stati Uniti, i loro interessi, i loro cittadini. Erano state fatte allora approfondite ricerche per scoprire la sua identità. Nato nel 1965, era stato nominato imam di una moschea dal ministero dei beni religiosi del Kuwait. Era stato membro attivo dei Fratelli musulmani prima di rompere con loro nel 1992 e andare a combattere in Bosnia. Nel 2001 sembra che avesse definitivamente abbandonato il Kuwait.
Il filmato, forse registrato a dicembre del 2001, così recita: "Abbiamo potuto colpire la testa dell'empietà sul suo proprio suolo". "Dio ci ha detto di terrorizzare i miscredenti e noi lo abbiamo fatto”. "Abbiamo fatto ciò che Dio ci ha ordinato - prosegue la rivendicazione -. Dio ci ha ordinato di aiutare gli oppressi e noi abbiamo aiutato gli oppressi. Dio ci ha ordinato di combattere chi semina l'ateismo e noi abbiamo combattuto chi semina l'ateismo [...]. Abbiamo risposto all'appello degli oppressi in Palestina, in Cecenia, dovunque [...]. Abbiamo colpito la testa dell'empietà che è apertamente ostile all'Islam".
12. Messaggio del 19 maggio 2002
Probabilmente è stato realizzato in marzo il nuovo video di Osama Bin Laden che, la settimana scorsa, un'agenzia di stampa islamica, a Birmingham (Inghilterra), ha ricevuto, recapitato su un CD-Rom criptato, tramite un agente segreto pachistano. Questa notizia è rivelata dal domenicale britannico «Sunday Times» che ha esaminato il video in questione. Il documento farebbe cadere i sospetti della morte del leader di Al Qaeda che si credeva avvenuta durante gli attacchi di febbraio nelle grotte di Tora Bora. In quaranta minuti d’immagini sono rinnovate le minacce contro gli Stati Uniti e la Gran Bretagna. Si tratta di un film di propaganda che comprende un'intervista allo sceicco. In una delle parti in cui è suddiviso il filmato si vede Osama Bin Laden che parla di martirio e di guerra santa. Egli è seduto sotto un albero all'esterno di un edificio di pietra in quella che sembra una sera di primavera, sullo sfondo si vedono una collina e una pianura fertile. indossa una giacca mimetica e un copricapo di foggia afghana, è in compagnia di diversi guerriglieri armati. Appare più sciupato che nei video precedenti e il suo discorso manca dello zelo che aveva caratterizzato tutte le altre apparizioni.
«In merito alla situazione in cui ci troviamo - dice - dobbiamo ringraziare Allah per averci permesso di percorrere la via degli (uomini che sono fra le) migliori creature». Citando le scritture islamiche, Bin Laden aggiunge: «Vorrei andare alla guerra santa e morire». In un'altra parte del video abbiamo le immagini degli attentati al World Trade Center e spezzoni di leader occidentali che incontrano le loro controparti mediorientali. Il filmato contiene anche un lungo omaggio agli uomini di Al Qaeda che sarebbero stati uccisi in azione.
Infine abbiamo anche un’intervista a Bin Laden fatta da un reporter dell’emittente televisiva satellitare del Qatar. Girata lo scorso ottobre, non è mai stata mandata in onda, perché i direttori della televisione ritenevano di non avere sufficiente controllo sui suoi contenuti. Nel video, Bin Laden precisa che ogni Paese che si metta dalla parte degli Stati Uniti e Israele rappresenta un bersaglio per i terroristi. «La guerra è fra noi e gli ebrei - dice Bin Laden - chiunque si metta dalla parte degli ebrei, può solo assumersi le sue responsabilità». Commentando un appello lanciato in precedenza dallo sceicco Sulaiman Abu Gaith, portavoce di Al Qaeda, Bin Laden aggiunge che se lo sceicco «ha fatto riferimenti precisi a Stati Uniti e Regno Unito era per invitare gli altri governi a rivedere le loro posizioni». Il leader di Al Qaeda traccia in seguito un parallelo fra la guerra internazionale contro il terrorismo e le crociate del XII e XIII secolo. «Questa guerra è simile alle crociate precedenti, guidate da Riccardo Cuor di Leone, dal tedesco Barbarossa e da Luigi di Francia».
13. Messaggio del 6 Ottobre 2002
Questa volta è una cassetta audio a trasmettere al mondo la voce di Osama Bin Laden. La dichiarazione è stata mandata in onda accompagnata dalla fotografia del leader ritratto con la giacca mimetica. Non è chiaro però quando sia stata registrata. È ancora Al Jazeera a trasmette la registrazione e ciò accade nel giorno dell'attentato contro la petroliera francese “Limburg” al largo dello Yemen e nello stesso giorno in cui si era diffusa la notizia dell'intercettazione di una telefonata tra Bin Laden ed il mullah Omar, smentita dal presidente afghano Karzai che replicata dicendo di ritenere Bin Laden morto nei bombardamenti americani su Tora Bora.
L’uomo più ricercato al mondo promette nuovi attacchi terroristici contro gli Stati Uniti da parte dei "giovani di Dio". "Con l’aiuto di Dio, i giovani dell'Islam stanno preparando cose spaventose per i vostri cuori e colpiranno i settori vitali della vostra economia, fino a quando non rinuncerete alla vostra ingiustizia e ostilità nei confronti degli arabi e dei musulmani. Il messaggio è rivolto in particolar modo al popolo americano: secondo lo sceicco, infatti, gli eventi dell'11 settembre sarebbero "due risposte ad alcuni dei crimini da voi commessi in precedenza".
E aggiunge: «Coloro che seguono le attività della banda di criminali alla Casa Bianca e degli agenti ebrei, che stanno preparando un attacco al mondo musulmano pensano che non abbiate capito nulla del messaggio dei due attacchi».
14. Messaggio del 14 Ottobre 2002
Osama Bin Laden rivendica la paternità degli attentati contro la petroliera francese Limburg, con 25 membri dell'equipaggio a bordo, che nello Yemen il 6 ottobre scorso, fu danneggiata da una deflagrazione, probabilmente causata da un barchino carico di esplosivo e dell'attacco in Kuwait dell'8 ottobre sferrato da un commando contro i soldati americani impegnati in esercitazioni militari nell'isola di Failaka, in Kuwait durante un'esercitazione militare che è costato la vita a un marine americano e il ferimento di un altro. Il messaggio è stato riprodotto su due siti Internet islamici, ed è datato 12 ottobre. Il primo dei due siti è del "Centro di Studi e di ricerche islamiche", ed è normalmente utilizzato dal Al Qaeda per comunicazioni ai suoi adepti. Questa volta lo sceicco comunica attraverso una lettera, un testo scritto che porta la sua firma.
"L'eroica operazione in Kuwait è una prova del livello di pericolo che minaccia le forze armate statunitensi nei Paesi islamici - si legge nella dichiarazione - in questa fase le priorità di questa guerra sono gli americani e gli ebrei, che non hanno ancora posto fine alla loro ingiustizia". "Nell'attaccare la petroliera nello Yemen, si è colpito uno dei cordoni ombelicali dell'Occidente e si è loro ricordato il prezzo di sangue che devono pagare se continuano la loro aggressione contro la nostra nazione", continua il messaggio. "Questi attacchi coincidono con il primo anniversario della guerra in Afghanistan e sono un messaggio ai nemici e ai loro amici che i mujahiddin non sono stati sconfitti".
15. Messaggio del 12 Novembre 2002
Il capo della rete terroristica Al Qaeda torna a farsi sentire con una audiocassetta. A renderla pubblica la tv araba Al Jazeera che ha trasmesso la registrazione audio poco dopo le 21 in Italia. Importanti alcuni particolari: il primo è che dalla CIA, al momento, non sono ancora giunte versioni ufficiali ma, secondo un funzionario dell'Intelligence, i tecnici che stanno analizzando la registrazione, aiutati da potenti computer, sono abbastanza certi che in quel messaggio la voce che si ascolta è proprio quella dello sceicco del terrore, il secondo elemento importante è che poiché nelle parole si ricorda l'esplosione della nave francese nello Yemen, l'uccisione del marine Usa in Kuwait, la devastante bomba di Bali e l'attacco di Mosca, attentati tutti portati a termine tra aprile e ottobre di quest'anno, diventa facilmente intuire che si tratta di un messaggio recente e non di una registrazione preconfezionata e fatta spuntare al momento opportuno. Questi due importanti fattori messi insieme portano immediatamente ad una conclusione importante: Osama Bin Laden non è morto come si sospettava da tempo. Naturalmente l’affermazione non è confermata ufficialmente ma il sospetto in questa direzione diventa molto forte.
Il miliardario saudita parla di azioni che "Sono la risposta a quello che succede ai fratelli islamici". Poi, la nuova, terribile minaccia: "Come voi uccidete sarete uccisi - dice Bin Laden - come voi bombardate sarete bombardati".
Ecco il testo integrale, nella traduzione fornita dall'agenzia France Presse, della registrazione audio:
"Ai popoli dei Paesi alleati dell'iniquo governo americano. La via della salvezza comincia con la fine dell'aggressione. Rendere la pariglia è soltanto giustizia. Quello che è successo dopo le conquiste di New York e Washington fino al giorno d'oggi - come le operazioni contro i tedeschi in Tunisia, contro i francesi a Karachi, l'esplosione della petroliera francese nello Yemen, le operazioni contro i Marines a Failaka (Kuwait, ndr), contro i britannici e gli australiani nelle esplosioni a Bali (Indonesia, ndr), come pure l'ultima presa di ostaggi a Mosca, e qualche altra operazione qui e là - non sono che una risposta di musulmani desiderosi di difendere la loro religione e rispondere all'ordine del loro Dio e del loro Profeta. Quel che fa Bush, il Faraone del secolo, assassinando i nostri bambini in Iraq, e i bombardamenti da parte di Israele, alleato dell'America, contro le case che ospitano vecchi, donne e bambini in Palestina, utilizzando apparecchi americani, sono sufficienti perché i saggi tra i vostri dirigenti si allontanino da questa banda criminale. Il nostro popolo in Palestina è massacrato e subisce le peggiori sofferenze da quasi un secolo. Se noi difendiamo il nostro popolo in Palestina, il mondo si agita e si coalizza contro i musulmani sotto il pretesto della lotta contro il terrorismo, ingiustamente e in modo menzognero.
I vostri governi non sanno che la cricca della Casa bianca è formata dai più grandi assassini del secolo? Rumsfeld (il ministro della Difesa Usa, ndr) è il macellaio del Vietnam, che ha ucciso più di due milioni di persone. Cheney (il vicepresidente degli Stati Uniti, ndr) e Powell (il segretario di stato americano, ndr) hanno assassinato e distrutto a Baghdad più di quanto fece Hulagu (primo sovrano mongolo dell'Iran, pose fine nel 1258 al califfato di Baghdad, ndr). Perché i vostri governi si sono alleati all'America per attaccarci in Afghanistan - e cito in particolare la Gran Bretagna, la Francia, l'Italia, il Canada, la Germania e l' Australia? L'Australia è stata avvertita per la sua partecipazione (alla guerra) in Afghanistan e il suo contributo ignobile nella separazione di Timor est. Ma essa ha ignorato quest'avvertimento fino al giorno in cui è stata svegliata dagli echi delle esplosioni a Bali. Il suo governo ha quindi sostenuto, falsamente, che i suoi cittadini non erano stati presi di mira". Se vi fa pena vedere i vostri morti ammazzati e quelli dei vostri alleati in Tunisia, a Karachi, a Failaka, Bali e Amman, ricordatevi i nostri morti ammazzati tra i bambini in Palestina, in Iraq. Ricordatevi i nostri morti ammazzati in Afghanistan. Quando vi affliggete nel guardare i vostri morti ammazzati a Mosca, ricordatevi anche i nostri in Cecenia. Fino a quando la paura, i massacri, le distruzioni, la dispersione, l'orfanità, la vedovanza rimarranno il nostro destino, mentre la sicurezza, la stabilità e la gioia spetteranno solamente a voi? E' una spartizione passata. E' davvero tempo che si stabilisca l'uguaglianza a tale effetto. Come voi (ci) assassinate, anche voi lo sarete, e come voi (ci) bombardate, voi pure lo sarete. Ecco che la nazione musulmana comincia ad attaccarvi attraverso i suoi figli che si sono impegnati davanti a Dio a continuare la jihad (guerra santa, ndr), con la parola e con la spada, per stabilire la giustizia e sradicare l'ingiustizia, finché il loro cuore continuerà a battere. Infine, preghiamo Dio di assisterci per far trionfare la Sua religione e continuare la jihad fino alla morte, al fine di meritare la Sua misericordia".
16. Messaggio del 19 Gennaio 2003
Del nuovo comunicato del miliardario saudita ne riferiscono le pagine del giornale arabo Asharq al-awsat. L'appello, secondo il quotidiano, appare nella prefazione di un libro, pubblicato dal "Centro di ricerche e studi islamici" con sede in Pakistan, che si presenta come portavoce di Al Qaeda. Secondo il giornale, che cita fonti islamiche a Londra, Bin Laden avrebbe scritto l'appello di recente, appena qualche settimana fa. Unire gli sforzi. Questo è il senso del messaggio, nel quale Bin Laden esprime "stupore e angoscia" per le frequenti divergenze fra musulmani che, secondo il leader della rete terroristica, "indeboliscono fortemente la resistenza contro il nemico". Cita il Corano e i discorsi del Profeta, chiama alla mobilitazione i giovani credenti per una battaglia "che è appena all'inizio, contro l'alleanza dei crociati con gli ebrei, che ha sfoderato i denti e ha rivelato i suoi veri obiettivi nella sua guerra contro l'Islam e i musulmani, e che non si accontenta più dei suoi servitori nella regione".
17. Messaggio dell’11 Febbraio 2003
Al Jazeera manda in onda una registrazione audio in cui Bin Laden esorta il popolo iracheno a compiere attentati suicidi contro gli americani. La National Security Agency, l'agenzia federale che si occupa di spionaggio elettronico, non si è ancora pronunciata in modo definitivo, ma varie fonti dell'amministrazione Bush sostengono che non ci sono dubbi sulla sua autenticità. A tale tipo di minacce il popolo americano e quello di tutto il mondo è abituato, ma questa volta la novità più importante che si potrebbe celare tra le frasi della dichiarazione si basa sul fatto che lo sceicco menziona quelli che potrebbero essere interpretati come possibili collegamenti tra l’organizzazione terroristica di Al Qaeda e quella di Saddam Hussein. Il riferimento al "governo socialista di Saddam", che Osama indica come "infedele" e della cui sorte non sembra preoccuparsi, lascia capire che in questo momento gli interessi dei musulmani coincidono con quelli di Hussein e sembra così schierarsi al suo fianco nella guerra contro gli Usa. Gli Stati Uniti sono da venerdì scorso in stato di allerta arancione, un livello di pericolo subito al di sotto di quello massimo (rappresentato dal colore rosso), in seguito ad informazioni di intelligence che segnalano qualcosa di "spettacolare" in preparazione. George Tenet, direttore della CIA, ha ribadito oggi che nell'ambiente di Al Qaeda sono state intercettate comunicazioni che fanno pensare ad attentati legati al periodo sacro dell'hajj, il pellegrinaggio musulmano alla Mecca in corso in questi giorni. Tra gli elementi che hanno fatto scattare l'allarme, secondo quanto rivela il Wall Street Journal, ci sono anche continui riferimenti da parte dei terroristi a "pacchi" destinati all'America, un'espressione che in passato è stata usata per parlare in codice di bombe. Tenet ha spiegato al Congresso che il motivo dell’allerta così alto è dovuto al fatto che gli ultimi due messaggi attribuiti ad Osama, ad ottobre e a novembre 2002, furono poi seguiti da una serie di attentati: l'esplosione su una petroliera francese in Yemen, l'uccisione di militari americani in Kuwait, l'attentato nella discoteca di Bali e il duplice attacco antisraeliano a Mombasa (Kenya).
18. Messaggio del 29 Ottobre 2004
A tre giorni dal voto negli Usa che vede come protagonista la sfida tra l’attuale presidente in carica Giorge Bush e Jhon Kerry, Osama Bin Laden riappare in un video, diffuso dalla tv del Qatar Al Jazeera: tunica bianca e ocra, copricapo bianco, senza armi e vesti militari il terrorista saudita, che è sembrato in buone condizioni di salute, ha letto un testo preparato. Lo sfondo è ricoperto un telo scuro per impedire l’identificazione del luogo della registrazione. L'ultimo video del capo di Al Qaeda risaliva al 2003 e i servizi segreti americani non hanno dubbi sul fatto che nel filmato compaia davvero Osama Bin Laden. Poche ore dopo la televisione araba ha anche precisato in che modo avrebbe ricevuto il documento: il nastro, ha detto il responsabile degli uffici pachistani di Al Jazeera ad Islamabad Ahmad Muaffaq Zaidan, è stato lanciato oltre il cancello che porta agli uffici dell’emittente poche ore prima della messa in onda. La videocassetta era impacchettata ed è stata recapitata alla redazione dagli uomini di guardia. Immediatamente è stata trasferita per via elettronica agli uffici centrali della televisione in Qatar. Un intervento di circa diciotto minuti, girato "di recente" secondo fonti dell'amministrazione Usa. Dopo la messa in onda, uno speaker di Al Jazeera ha letto altri passaggi che non erano stati trasmessi. Esperti hanno notato forti e significative differenze con lo stile comunicativo adottato dallo sceicco in tutti gli altri suoi video. Osama muove l’indice destro come ad ammonire il mondo occidentale tutto e dedica le sue parole ad alcuni temi importanti: rivendica, per la prima volta in maniera diretta, gli attentati dell'11 settembre e spiega le ragioni dell’attacco: "Abbiamo attaccato l'America per difendere la libertà della nazione islamica". Ha aggiunto che un attentato, che poi si tradusse nelle stragi di New York e Washington, fu ideato anche come reazione all'appoggio dato dagli Usa a Israele: "Ci pensammo fin dal 1982, dopo l'invasione israeliana del Libano". Poi l’attacco è passato direttamente contro il presidente Bush e contro l’operato della sua amministrazione: irridendo i piani statunitensi, ha cercato di umiliare il presidente americano che della sicurezza ha fatto il suo cavallo di battaglia. "Sono sorpreso - ha detto ancora - del vostro atteggiamento, dopo quattro anni dall'11 settembre: Bush vi imbroglia, e nasconde la vera ragione di quanto accaduto". Accusa ancora il presidente Usa di essere simile ai regimi "militari e corrotti" del Medio Oriente: "Abbiamo visto le difficoltà di Bush nell'avere a che fare con i suoi seguaci. Abbiamo visto una somiglianza tra il governo di Bush e quello dei nostri regimi militari e reali corrotti, di chi governa con arroganza e prende il denaro senza averne diritto. Abbiamo visto questa somiglianza fin dalla prima visita di Bush padre nella regione. Dopo una decina di anni, suo figlio ci toglie la libertà attraverso una legge nazionale, con la scusa di combattere il terrorismo".«L'oro nero lo ha accecato - afferma Bin Laden parlando di Bush - e ha posto i suoi interessi personali su quelli generali dell'America, così la guerra c'è stata e molti sono morti, il denaro americano è stato dissipato e Bush è stato trascinato in un pantano in Iraq che minaccia il suo futuro». «Più di 1500 dei nostri sono stati uccisi e migliaia feriti, e più di mille della sua gente uccisi e migliaia feriti. Le mani di Bush sono sporche del sangue delle due parti, solo per il petrolio e per le compagnie private». Cita poi un episodio immortalato anche nel film Fahrenheit 9/11 diretto da Michael Moore: "Non era mai accaduto che il comandante in capo del paese lasciasse cinquantamila cittadini nelle due Torri, ad affrontare quell'orrore da soli, perché pensava fosse più importante ascoltare un bambino che parlava della sua capretta" ha detto, con riferimento a un episodio preciso: quando cioè Bush, l'11 settembre 2001, in visita ad una scuola, fu informato dell'attacco alle Twin Towers ma continuò imperterrito ad ascoltare le poesie recitate dagli alunni. «Per ogni azione c'è una reazione», afferma Bin Laden, aggiungendo che al Qaeda combatterà con gli Stati Uniti fino a portarli «alla bancarotta». Infine lo sceicco si rivolge direttamente agli elettori americani pronti ad andare alle urne: "La sicurezza degli Stati Uniti non è nelle mani né di Bush né di Kerry, ma nelle vostre", perché "la continuità politica negli Stati Uniti porterà a un peggioramento della situazione". "Vi parlo del miglior modo per evitare altre aggressioni, perché la continuazione della politica americana porterà ad un nuovo 11 settembre".
(2 - continua)
|
|
NOTE
[1] L’intera cronologia comunicativa è stata realizzata integrando e completando vicendevolmente le informazioni ottenute da vari articoli pubblicati sui seguenti siti Internet: www.larepubblica.it, www.grandinotizie.it, www.lastampa.it,www.corriere.it, www.rai.it, www.lanazione.it.
[2] Il primo massiccio blitz parte da navi e sottomarini nel Mar Arabico, ma anche da una quindicina di bombardieri B-1, B-2 e B-52. I raid sono indirizzati soprattutto a obiettivi militari. Ma si registrano le prime numerose vittime tra la popolazione civile. Una cinquantina di missili Cruise colpiscono le difese aeree e contraeree afghane. Nella capitale i bersagli presi di mira sono l'aeroporto, il palazzo presidenziale, il ministero della Difesa e la radio ufficiale. A Kandahar, roccaforte dei taleban, i razzi invece distruggono il centro di comando dell'aeroporto. Viene preso di mira il palazzo dove risiede il mullah Omar: sia la guida spirituale dei taleban, sia Osama bin Laden ovviamente non sono nelle loro residenze abituali e rimangono illesi. Missili Cruise sono lanciati su Jalalabad, colpita nella sua zona meridionale, dove si trova l'aeroporto. Nonché su Nimruz e Farah, ad Ovest del Paese asiatico, su Herat (al confine con L'Iran) e su Mazar-i-Sharif, obiettivo strategico perché deve aprire la strada a un’incursione degli uomini dell'Alleanza del Nord, che si oppone ai taleban. (Articolo tratto da La stampa: “Cronistoria dell'11 settembre” dell’8 settembre 2002.
[3] Nello stesso giorno delle messa in onda del nuovo video di Bin Laden circola anche l’importante notizia dell’avvistamento dello sceicco del terrore: ISLAMABAD - Osama Bin Laden è comparso ieri in pubblico a Kandahar. Lo sostiene il quotidiano 'Pakistan Observer', sulla base di testimonianze di persone presenti nel momento in cui il ricercato numero uno dagli Stati Uniti sarebbe arrivato in città. Secondo i testimoni, Bin Laden ha tenuto un discorso, dopo la preghiera del Venerdì, in presenza di un gruppo di guerriglieri arabi del suo seguito armato, riuniti assieme a soldati talebani e residenti del luogo. Un invito a continuare la resistenza contro gli Stati Uniti. Il Pakistan Observer sostiene che Bin Laden vive in un bunker a nord di Kandahar, costruito con lunghe diramazioni sotterranee, alle quali possono accedere anche autocarri. (Articolo tratto dal Corriere della Sera: «Osama è comparso in pubblico a Kandahar» del 3 Novembre 2001)
|
|
|